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Annullerò senza più rimorsi...

di societademocratica00com (13/04/2008 - 15:43)

Macerarsi in dubbi e rimorsi è il destino degli elettori di sinistra e neppure io sono sfuggito a questa regola negli ultimi due giorni. Ho letto gli appelli di importanti personaggi pubblici (che apprezzo) rivolti agli astensionisti e le sollecitazioni di amici e compagni, che mi hanno messo di fronte ad una mia terribile possibilità: quella di consegnare il Paese a Berlusconi.

In molti, negli ultimi giorni di campagna elettorale, mi hanno ricordato che annullare la scheda e sollecitare altri elettori a negare il voto a Veltroni oggi può tradursi in un incubo poiché, come scrive Pancho Pardi a Grillo sulla pagine di Micromega, "se la coalizione Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico avrà un solo voto in più della coalizione Veltroni-Di Pietro, lo psiconano (…) avrà per cinque anni uno strapotere di governo, cambierà la Costituzione e si farà eleggere per sette anni Presidente della Repubblica con poteri ancora più grandi, e in dodici anni di potere semidittatoriale modellerà a sua immagine la Corte Costituzionale, i servizi segreti, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza…"

Questo scenario mi ha costretto a ripensare alla mia decisione di annullare la scheda. E’ terribile pensare che un successo elettorale della Pdl possa riportare il mio Paese ad una situazione di dittatura dolce, di pre fascismo, nella quale si potrebbero verificare altre Bolzaneto, dove la magistratura verrà sottomessa al governo, e quindi non potrà più indagare sulle porcherie dell’establishment, la casta diventerà sempre più intoccabile.

Ma non solo! Con un Governo Berlusconi verranno approvate leggi ad personam, non verrà risolto il conflitto di interessi, la mafia continuerà a spadroneggiare con l’appoggio dei politici, i lavoratori saranno sottoposti a regole di precariato, i concorsi saranno truccati, la pubblica amministrazione sprecherà enormi risorse senza indirizzare finanziamenti alla ricerca ed alla sanità. Il futuro dei miei figli sarà peggiore del mio poiché il Governo privilegerà la costruzione di inceneritori, centrali (magari nucleari), autostrade ed inutili infrastrutture, linee ad alta velocità fuori da ogni logica di mercato e di sviluppo compatibile, condannando l’ambiente a vacillare sotto il cemento e l’inquinamento.

Poi mi sono detto: ma lo hanno già fatto! Questa è esattamente la situazione che l’Italia vive dal primo governo Berlusconi, al quale sono succeduti Prodi, Amato, D’Alema (con la sua bicamerale salva Berlusconi), ancora Berlusconi e ancora Prodi. La stessa situazione che il partito di Veltroni tollera e ha tollerato sino ad oggi e che tollererà domani, soprattutto in caso di vittoria elettorale.

Ma allora il problema non è l’incubo Berlusconi, bensì il fatto che la società e la politica italiana, nonostante tutto, non siano ancora state in grado di sviluppare in questi ultimi anni, potenti anticorpi contro un’intera casta di parassiti che, in modo bipartisan, hanno distrutto la democrazia, la legalità ed i diritti in questa sfortunata Repubblica.

Non mi riterrò colpevole se, mancando anche solo il mio voto al Pd o alla Lista Arcobaleno, Berlusconi vincerà. La colpa è da attribursi sin da ora proprio ai partiti del centro sinistra che, al governo per sette anni, in due riprese, hanno favorito la sopravvivenza di Berlusconi ed hanno disatteso alle promesse elettorali, soprattutto sui temi della Giustizia, delle riforme costituzionali, delle leggi vergogna, del mondo del lavoro, del potere dell’informazione.

…E ora gli artefici del disastro ci chiedono il voto per porre rimedio…… Ma con che faccia, con quale coraggio!!!! Caro Veltroni, Lei sembra più un piazzista che un politico, soprattutto grazie a quegli atteggiamenti tanto pacati, quanto fuoriluogo, da grande uomo politico che solo Lei crede di essere. Il consenso si guadagna per ciò che si è fatto e non per ciò che ci si ripromette di fare. L'autorevolezza ed il carisma si ottengono per i risultati conseguiti sul campo e non per le promesse elettorali. Quelle sono buoni tutti a farle e meglio di Lei il Cavalier Berlusconi, con il quale, peraltro, avete grandi punti programmatici in comune.

Quindi vinca pure Berlusconi, se questo sarà veramente il verdetto elettorale. Credo fermanente che sotto la sua dittatura potranno svilupparsi più velocemente gli anticorpi necessari per spazzare la malattia che affligge il Paese, poiché la società civile è finalmente in grande subbuglio.

Nel caso di vittoria di Veltroni, invece, l’impegno a darci una classe politica e dirigente migliore, più moderna e, finalmente di sinistra, rimarrà invariato, anche se più lento, perché, in ogni caso, la rivoluzione pacifica stà ormai partendo dalla gente e la casta, con queste elezioni, dovrà accorgersi dell’onda di piena che gli arrivando addosso.

No, basta macerarsi!!! Ho voluto dare ancora fiducia ventuno mesi fa al centro sinistra. Sono stato tradito ed umiliato, ma l’esperienza è servita a comprendere che questo Paese ha bisogno di una rivoluzione pacifica, con la quale spazzare i politici corrotti e disonesti, ma anche quelli incapaci e inconcludenti, gli yes man e i vassalli, per fare posto a donne e uomini nuovi che, come dice Grillo, possono programmare un futuro che potranno vedere.

In queste elezioni voglio castigare proprio le forze politiche che più hanno deluso e tradito il loro elettorato, negandogli il mio voto. Dobbiamo dare il segnale se vogliamo cambiare le cose. Loro dovranno prenderne atto, comprendere e farsi da parte.

Questa volta non potranno considerarmi complice ed accusarmi di qualunquismo. Non sono un qualunquista perché sono politicamente schierato ed eserciterò il mio dovere di cittadino partecipando al voto. In democrazia anche l’annullamento della scheda elettorale è partecipazione. Chi non lo capisce è fuori dal mondo.

Non so se la parola d’ordine di questo grande movimento spontaneo, che stà prendendo forma in questi mesi, sarà “vaffanculo” . L’unica certezza che ho è che voglio esserci senza più dubbi: voglio farlo per il mio Paese,  devo farlo per i miei figli.

Dario Roasio

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Il Pd, le liste elettorali e Cosa Nostra

di societademocratica00com (06/03/2008 - 09:01)

Sono sicuro che Beppe Grillo mi perdonerà per avergli "scippato" il post, ma questa è veramente grossa per non pubblicarla. Meditate gente, meditate....

Un morto che cammina

Borsellino.jpg
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Topo Gigio Veltroni ha messo in lista personaggi con frequentazioni molto disinvolte. Ma quale partito non ne ha? E' un problema di rappresentanza all'interno delle istituzioni. I cittadini non possono scegliere il candidato e il buon segretario di partito, al loro posto, trova il giusto spazio per ogni categoria sociale. Topo Gigio ha però escluso dalle sue liste Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. Lumia è stato a suo tempo condannato a morte dalla criminalità organizzata per le sue attività. Toglierlo dal Parlamento vuol dire trasformarlo in un morto che cammina. Il nuovo PD di Fassino, D'Alema, Sircana e Bassolino non ha posto per un servitore dello Stato. Si faccia avanti qualcun altro e lo candidi al più presto.
Pubblico una lettera della Casa della Legalità

"La Casa della Legalità con l’Ufficio di Presidenza si è recata oggi (il 4/3/2008) in Piazza Matteotti a Genova per denunciare e contestare le candidature del PD. Nelle liste dei candidati, infatti, si ritrovano personaggi le cui collusioni con Cosa Nostra sono state accertate inequivocabilmente – come nel caso, ad esempio di Vladimiro Crisafulli - o persone indagate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria per le contiguità con la ‘ndrangheta - come Maria Grazia Laganà. In quelle stesse liste è stato invece escluso Beppe Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, condannato a morte da Cosa Nostra, da sempre impegnato nel contrasto alle mafie, nel sostegno ai reparti investigativi, alle vittime ed a chi denuncia.
Non crediamo infatti accettabile che i collusi, conniventi e indagati siano candidati, mentre chi combatte la mafia trovi esclusione ed isolamento! Crediamo giusto che i cittadini sappiano quello che sta succedendo, che siano informati di chi sono i candidati e gli esclusi!
Abbiamo distribuito a quasi tutti i presenti in piazza il volantino “Vergognatevi” in cui si denunciava questa inquietante scelta di campo contro l’Antimafia. Molti erano sconcertati, altri (pochi) ci hanno tacciato di essere “berlusconiani” (sic!). Peccato che a candidare i mafiosi e amici dei mafiosi siano tanto il PdL con Berlusconi quanto il Pd con Veltroni!
Durante il comizio di Veltroni non giungeva risposta e quando il leader del PD ha sottolineato che “loro hanno il coraggio di fare delle scelte e che le scelte che loro fanno sono dettate dalle esigenze del Paese”, allora, abbiamo urlato: “Perché candidate Crisafulli amico dei boss mafiosi e non candidate Beppe Lumia?”. Lo abbiamo urlato più volte mentre alcuni del servizio d’ordine che volevano allontanarci (a forza) dalla piazza perché “maleducati”, sono stati fermati da Roberto Adorno, dirigente locale del Pd, che ci proponeva di fare un incontro con Veltroni al termine della manifestazione per avere un chiarimento ed a cui abbiamo risposto: non vogliamo un incontro riservato, la risposta non la deve a noi, ma ai cittadini; è a loro che deve spiegare perchè candida Crisafulli e non candida Lumia. Abbiamo aspettato inutilmente la fine del comizio per sentire cosa diceva dal palco, ma una risposta non è giunta, il comizio si è concluso con l’invito a “divertirsi tutti insieme”.
Siamo andati allora in Piazza De Ferrari, dove erano parcheggiati i pullman del tour. Lì, quando Veltroni è uscito da Palazzo Ducale abbiamo urlato nuovamente la domanda: “Perché candidate Crisafulli amico dei boss mafiosi e non candidate Beppe Lumia condannato a morte da Cosa Nostra?”, lo abbiamo fatto più volte mentre il servizio d’ordine si stringeva attorno a Veltroni spingendolo velocemente verso l’entrata del pullman (quasi fossimo dei “terroristi”) e mentre Giuseppe Morabito (di Africo ma a Genova da quando aveva 15 anni), già dirigente ed “eletto” diessino, provava a tappare la bocca, per ben due volte, al Presidente della Casa della Legalità, per farlo tacere e per passare quindi a spinte e strattoni, per cercare di farlo cadere. Fortunatamente sono intervenuti gli agenti della Digos e lo hanno fermato.
A quel punto abbiamo mostrato a chi era intorno il libro “I Complici – tutti gli uomini di Provenzano da Corleone al Parlamento” di Lirio Abbate e Peter Gomez, dove vi è la ricostruzione completa di chi è Vladimiro Crisafulli, il candidato del Pd… mentre Beppe Lumia, come anche – di nuovo – Nando Dalla Chiesa, uomini simbolo della lotta alla mafia, sono stati messi fuori dalla porta!
La risposta alla domanda “Perché candidate Crisafulli amico dei boss mafiosi e non candidate Beppe Lumia condannato a morte da Cosa Nostra?” non è giunta, Veltroni è ripartito… davvero complimenti!" L'Ufficio di Presidenza: C.Abbondanza - S.Castiglion - E.D'Agostino

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Veltroni, se ci sei batti un colpo!

di societademocratica00com (21/10/2007 - 23:59)

Speriamo che la festa del cinema di Roma finisca presto, così il Sindaco potrà ritagliarsi un momento per dedicarsi anche al fastidioso incarico di segretario del Partito Democratico. Ce ne rendiamo conto: è massacrante presenziare alle manifestazioni e intrattenere stars internazionali e quindi comprendiamo con rassegnazione che Veltroni non possa farsi distrarre da cose meno importanti.Ci permettiamo però, sommessamente, di segnalargli che sono accaduti alcuni “fatterelli” di secondo piano, sui quali sarebbe opportuno prendere posizione da parte del partito democratico e del suo segretario part time. Negli ultime tre/quattro giorni il Governo Prodi, che si autodefinisce “di centro sinistra”, si permette una serie di simpatiche situazioni:

- presenta un disegno di legge sull’editoria per mettere il bavaglio alla libera circolazione di informazioni ed opinioni in rete;

- regge il gioco sporco del ministro Mastella che interferisce con la Magistratura di Catanzaro per vicende che lo vedono indagato per reati gravi contro la pubblica amministrazione e, sembra, per reati riguardanti l’affiliazione a società segrete o massoniche;

-disattende gli impegni programmatici sui temi del lavoro, del precariato e del sistema sociale (ci stà sulle palle la parola welfare);

Ma questi sono solo gli ultimi capolavori di un governo che governa nell’interesse dei soliti poteri forti, che lo hanno voluto per sostituire un Berlusconi ormai inadeguato e sbiadito e quindi non più indispensabile. Siamo qualunquisti, banali? No, assolutamente, tanto che sentiamo la necessità di sottolineare e ricordare a Veltroni che sull’altare del compromesso il Governo ha già sacrificato pezzi importanti del programma del centro sinistra: conflitto di interessi, abrogazione delle leggi vergogna, monopolio dell’informazione, riforma del sistema elettorale. Tutto è rimasto come prima,  tanto che oggi ci chiediamo se non era meglio risparmiare i soldi delle elezioni e lasciare Berlusconi al suo posto, visto che il risultato non cambia.

No, mi sbaglio! Forse questo Governo ha una marcia in più dell’esecutivo berlusconiano: osa senza porre limiti al peggio. Neppure Berlusconi, infatti, ha osato proporre norme e comportamenti che riportano il Paese al periodo della dittatura fascista. La questione del Magistrato di Catanzaro De Magistris richiama chiaramente atmosfere e comportamenti di una Magistratura e di un Governo degli anni ’30, teso a salvaguardare gli interessi dei potenti sulla pelle dei deboli e dei cittadini. Anche il tentativo di mettere il bavaglio alla rete ci riporta alle atmosfere fasciste del pensiero unico e dell’informazione di regime. Ma quelli erano altri tempi, dove la violenza e la rudezza imponevano la verità del regime. Oggi, al posto dell’olio di ricino e del bastone, si preferisce un approccio più mordibo, quello del ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, che, se fosse approvata la legge sull’editoria, non ci farebbe più cagare addosso dopo la scarica di manganellate, ma ci impedirebbe comuque di esercitare la libertà di stampa e di pensiero.

…E allora eia eia alalà caro Prodi, perché non basta autoreferenziarsi come “progressisti” oppure come “forze della sinistra” per essere alternativa al centro destra. Bisogna esserlo concretamente, con comportamenti e scelte politiche che percorrano i sentieri  virtuosi della democrazia, della tolleranza, della libertà di pensiero, della giustizia sociale e della giustizia degli uomini, anche a costo di essere criticati ed attaccati tutti i giorni dai cittadini. Questo è il midollo della democrazia.

Questa maggioranza, invece, ha smarrito il sentiero e può fare soltanto una delle due scelte:

1. cambiare registro (e magari anche Presidente del Consiglio) per essere veramente alternativa al centro destra di Berlusconi

                                             oppure

2. andarsene a casa entro la fine dell’anno.

Ma a dire queste cose a Prodi non dobbiamo essere noi che contiamo come il due di picche quando la briscola è fiori. Devono essere quei “campioni” della sinistra che chiamano le folle al voto per della primarie ciucche e poi si dimenticano del risultato.

Caro Veltroni, pensa la sfiga, ti hanno eletto segretario del PD e allora (rubo la battuta a Moretti) sforzati per dire qualcosa di sinistra o almeno dper dire qualcosa e prendi una posizione su Mastella, sulla legge per il riordino dell’editoria, sul precariato…. Lascia la Loren ai fotografi e prendi, finalmente, una posizione politica chiara.

Accetteremmo, senza stupirci più di tanto, anche una posizione diversa dalla nostra, ma almeno avremmo finalmente l’opportunità di capire se dobbiamo definitivamente smettere di votare per voi. Almeno quando c’era lui (Berlusconi) caro lei, l’avversario era ben definito e non si aggirava camuffato tra le tende del nostro accampamento come oggi.

Società democratica – Dario Roasio

Non è un acume superiore quello che fa gli uomini di stato: è il carattere!” – Voltaire 

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